Siti Non AAMS: rischi, sanzioni e verità da conoscere

Autore Casinò

Ultimo aggiornamento:

Pubblicato il · 15 min di lettura

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Gioca responsabilmente. Questo sito ha finalità informative e può contenere link di affiliazione dai quali riceviamo una commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te.

Chi cerca informazioni su un sito non AAMS conosce spesso già il significato dell'espressione e vuole capire quali rischi comporti, senza allarmismi. Il quadro è meno grave di quanto si legga talvolta, ma non è privo di conseguenze: la legge italiana sanziona chi gioca al di fuori della rete dei concessionari, anche se la contravvenzione prevede importi contenuti. I problemi più comuni sono pratici, più che giudiziari. Un pagamento può essere rifiutato, un prelievo può tardare oppure il dominio può diventare irraggiungibile.

La guida passa in rassegna le norme applicabili, le situazioni più frequenti e le convinzioni errate che continuano a circolare. Considera anche la differenza tra gli operatori esteri affidabili e quelli da evitare. Usare una piattaforma con licenza straniera è possibile, ma significa accettare determinate conseguenze e rinunciare ad alcune tutele. Per alcune persone, un sito con concessione italiana può essere la scelta più adatta. Nell'ultima parte viene spiegato quando questa soluzione è più ragionevole.

Qual è il significato dei siti non AAMS

Un sito non AAMS è un casinò o un bookmaker privo della concessione dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La categoria comprende situazioni diverse: alcuni operatori sono controllati da autorità europee riconosciute, mentre altri non fanno capo ad alcun organismo di regolamentazione effettivo. Riunirli tutti sotto l'etichetta di gioco illegale non aiuta a decidere dove aprire un conto. Tra un operatore vigilato da un'autorità europea e un sito di scommesse illegale senza supervisione c'è una differenza simile a quella tra una banca estera e uno sconosciuto che promette soltanto a parole di restituire il denaro.

In Italia, il gioco a distanza richiede una concessione statale e nessuno degli operatori considerati è autorizzato a offrirlo ai residenti. Da questa situazione derivano effetti pratici come il blocco dei domini e l'impossibilità di accedere al Registro Unico di Autoesclusione, che esamineremo più avanti. L'assenza di un'autorizzazione italiana, però, non significa automaticamente truffa: sono due aspetti distinti.

AAMS e ADM: perché si usano entrambe le sigle

L'AAMS, denominata per esteso Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, nel 2012 è stata assorbita dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Oggi le concessioni e la supervisione del gioco a distanza fanno capo a un unico ente. Nonostante il cambio, AAMS continua a comparire nelle ricerche e nel linguaggio degli utenti. Ecco perché l'espressione «siti AAMS» viene usata anche per indicare operatori con licenza ADM: le due sigle si riferiscono alla medesima realtà.

Nel footer del sito è possibile cercare gli elementi utili per la verifica. Il concessionario deve esporre il timone tricolore insieme al numero di concessione, che va poi verificato nell'elenco ufficiale di ADM. L'assenza del numero, oppure la sua mancata presenza nel registro, significa che l'operatore non dispone di una concessione italiana. Il solo logo non offre una prova valida, poiché può essere riprodotto rapidamente; il registro pubblico permette invece di accertare il dato.

Sito senza licenza o piattaforma estera autorizzata: che cosa cambia?

La presenza di una licenza rilasciata a Malta (MGA), a Gibilterra, all'Isola di Man o dalla Curaçao Gaming Authority indica che il gestore risponde a un'autorità. Deve quindi poter essere ricondotto a una società identificabile, pubblicare un numero di licenza consultabile in un registro pubblico, rispettare gli obblighi antiriciclaggio e prevedere una procedura per i reclami. Queste garanzie non rientrano nel sistema italiano e, se necessario, vanno fatte valere fuori dall'Italia, ma esistono. Per confrontare i diversi enti regolatori, puoi consultare la nostra guida alle licenze estere per casinò online.

Un portale senza licenza non risponde invece ad alcuna autorità. A questa situazione si riferiscono molti casi descritti nei forum: vincite cancellate con motivazioni pretestuose, assistenza che non risponde più e domini che cambiano nome ogni sei mesi. Le conseguenze possono essere molto diverse nei due casi. La tabella confronta le tre categorie.

 Titolo ADMLicenza rilasciata all'estero (MGA, Gibilterra, Curaçao)Nessuna licenza
Autorità incaricata del controlloADM in ItaliaL'organismo di regolamentazione del Paese licenzianteNon esiste un'autorità di riferimento
Riconoscibilità della societàImpresa identificabile, stabilita in Italia o nell'UEImpresa indicata nelle condizioni e nel registroSpesso non si riesce a identificare l'impresa
Iter per contestare un mancato pagamentoReclamo indirizzato ad ADMSi parte dall'operatore e poi ci si rivolge al regolatore esteroNon è disponibile alcun iter di reclamo
Integrazione con il Registro Unico di Autoesclusione (RUA)Il sistema è collegatoIl RUA non comunica con il sito e restano solo i controlli interniNon è previsto alcuno strumento
Trattamento fiscale delle vinciteLa tassa è stata già pagata dal gestoreLa valutazione deve essere fatta caso per casoLa valutazione deve essere fatta caso per caso
Risultato dei pagamenti con banche italianeI pagamenti procedono normalmenteLe operazioni con i circuiti delle carte possono essere respinteLe operazioni rifiutate sono numerose
Eventuale blocco del dominio in ItaliaIl blocco non è previstoIl dominio può essere oscuratoIl dominio viene oscurato spesso
Posizione legale del giocatoreComportamento del tutto lecitoContravvenzione contemplata dall'art. 4 L. 401/1989Contravvenzione contemplata dall'art. 4 L. 401/1989

La differenza tra una licenza estera e la sua assenza emerge soprattutto quando si cerca di recuperare il denaro. Sul piano legale, invece, la posizione del giocatore non cambia. Chi valuta un sito non AAMS dovrebbe quindi considerare la capacità del gestore di affrontare e risolvere le controversie, più che l'importo del bonus pubblicizzato.

Quali conseguenze stabilisce realmente la legge

Per capire la questione bisogna partire dal testo normativo, perché sull'argomento circolano molte informazioni inesatte. Il riferimento è la Legge 401/1989, che disciplina gli interventi contro il gioco e le scommesse clandestine. La maggior parte delle disposizioni riguarda chi organizza o gestisce queste attività. Sono soprattutto queste condotte a comportare le conseguenze più severe, comprese pene detentive che possono arrivare a diversi anni.

Per il giocatore è prevista una sola disposizione, molto meno severa di quanto si legge spesso. Occorre quindi attenersi al testo della norma e non a sintesi imprecise.

Le somme indicate dall'articolo 4, comma 3

Chi prende parte a giochi o scommesse organizzati senza autorizzazione può incorrere, secondo l'articolo 4, comma 3, nell'arresto fino a tre mesi oppure in un'ammenda convertita in euro compresa tra circa 51 e circa 516 euro. Per interpretare correttamente questi importi occorre considerare due aspetti. La condotta costituisce una contravvenzione e non un delitto, cioè rientra nella categoria penale più lieve prevista dal codice penale. Nel caso del giocatore occasionale, l'ammenda rappresenta l'esito ordinario, mentre l'arresto resta un'eventualità teorica. Si tratta inoltre di alcune centinaia di euro, non delle multe da migliaia di euro che vengono spesso collegate a questa situazione.

Il contrasto operativo riguarda in primo luogo gli operatori e la disattivazione dei domini, più che i singoli utenti. Una contravvenzione da 51 euro per ciascun giocatore renderebbe l'azione poco proporzionata e difficile da sostenere. La fattispecie, tuttavia, rimane prevista e merita di essere considerata. Nel caso di una sola puntata, l'eventualità di un procedimento penale è molto ridotta. Un'affermazione opposta potrebbe avere lo scopo di spingere l'utente verso un'altra soluzione.

Il contrasto tra multe da 5.000 euro, VPN e sequestri

È diffusa la convinzione che il superamento dei blocchi per entrare in un sito di gioco esponga a una multa AGCOM fino a 5.000 euro e al sequestro di PC e smartphone. Questa convinzione confonde due discipline distinte. Le sanzioni indicate appartengono al sistema antipirateria audiovisiva della legge 93/2023, che colpisce l'uso illecito di contenuti tutelati dal diritto d'autore, come avviene normalmente con le IPTV pirata. Per il gioco a distanza valgono invece regole differenti: ADM ordina il blocco dei domini e, nei confronti del giocatore, continua a trovare applicazione l'articolo 4.

Quanto alla VPN, il suo utilizzo in Italia è consentito e diffuso tanto nelle aziende quanto per la protezione della privacy, perché nessuna norma ne proibisce l'impiego. L'uso di questo strumento non modifica la qualificazione giuridica della puntata, che resta la stessa. Di conseguenza, la VPN non crea un reato ulteriore, ma non fa neppure venir meno quello eventualmente previsto.

Un'altra voce richiama il presunto «controllo della Guardia di Finanza sul conto corrente». Sebbene il sistema monitori i flussi destinati agli operatori di gioco, per il singolo giocatore l'esito normalmente non consiste nell'avvio di un'indagine. Nella maggior parte dei casi, il pagamento viene invece rifiutato, come sarà spiegato nella sezione successiva.

Come indicare le vincite nella dichiarazione dei redditi

Con una concessione ADM, l'operatore paga le imposte e voi ricevete una somma già netta. Dal punto di vista fiscale, quindi, non avete adempimenti da gestire. Al di fuori di questo quadro, la situazione cambia e va valutata senza allarmismi né scorciatoie, anche perché è un aspetto spesso trascurato.

La situazione dipende dal Paese in cui ha sede l'operatore. In genere, le vincite ottenute da soggetti stabiliti nell'Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo sono considerate esenti, in base ai principi sulla libera circolazione. Per gli operatori extra UE il trattamento cambia: le somme vengono normalmente considerate redditi da indicare nella dichiarazione. È una materia tecnica, definita nel tempo da prassi e giurisprudenza. Se gli importi sono rilevanti, è preferibile consultare un commercialista prima di agire, invece di aspettare un accertamento. Il costo della consulenza è contenuto rispetto alle conseguenze di un accertamento.

Quali conseguenze reali possono verificarsi

Definito il quadro giuridico, bisogna considerare cosa può succedere a chi usa un sito non AAMS. Nessuna delle situazioni elencate basta da sola a imporre una rinuncia, ma è opportuno valutarle prima di effettuare un deposito. Sono problemi che si verificano con una certa frequenza.

Pagamenti rifiutati e domini resi inaccessibili

È la situazione più comune. ADM pubblica e aggiorna un elenco dei siti web sottoposti a blocco: la blacklist ADM comprende diverse migliaia di domini ed è consultabile liberamente. Controllarla è il modo più rapido per capire come l'Italia considera un operatore. Quando un dominio viene inserito nell'elenco, dall'Italia non è più raggiungibile. Chi ha un saldo deve quindi usare un mirror o un nuovo dominio, con tempi incerti e possibili difficoltà.

Gli emittenti italiani bloccano spesso anche le operazioni dirette verso esercenti di gioco privi di concessione, senza indicarne il motivo: la carta viene semplicemente rifiutata. Per questa ragione, su queste piattaforme sono comuni e-wallet e criptovalute. La guida ai pagamenti nei casinò non AAMS riporta tempi, limiti e circuiti effettivamente utilizzabili.

Per ridurre una parte consistente dei problemi, è meglio non lasciare denaro fermo sul conto. Con un operatore privo di concessione italiana, il conto di gioco non dovrebbe diventare una riserva di denaro. È più prudente richiedere prelievi regolari, invece di lasciare che il saldo si accumuli.

La verifica KYC può essere richiesta soltanto al momento del prelievo

È una pratica particolarmente scorretta, spesso riconoscibile già prima di iniziare. Un operatore affidabile verifica l'identità durante la registrazione o almeno prima del primo deposito. Quello poco corretto permette invece di versare in trenta secondi senza chiedere documenti e avvia il controllo solo quando viene richiesto un prelievo. A quel punto può chiedere altri documenti, contestare la qualità delle immagini, pretendere attestazioni insolite e rispondere dopo settimane. Lo scopo non è verificare l'identità, ma spingervi a rinunciare.

La precauzione più semplice consiste nel verificare l'identità subito dopo la registrazione, prima di giocare e prima di avere somme da prelevare. Se in questa fase l'operatore afferma di «non aver bisogno» dei documenti, è un'informazione da valutare con attenzione. Il funzionamento e i limiti dei casinò senza documenti sono illustrati in una guida dedicata.

Quanto è effettiva la protezione dei dati personali con il GDPR?

Il GDPR vale anche per gli operatori con sede fuori dall'Unione Europea che si rivolgono a utenti europei. Il problema è far rispettare questo diritto: se non c'è un referente nazionale, il reclamo va presentato all'autorità del paese che ha rilasciato la licenza, in un'altra lingua e con tempi lunghi. Con un operatore MGA esiste una procedura da seguire. Un sito senza licenza, invece, non indica a chi rivolgersi.

Per ridurre l'esposizione dei dati personali, usate un'e-mail dedicata al gioco e una password diversa da quelle impiegate altrove. Attivate l'autenticazione a due fattori quando disponibile e non inviate documenti tramite chat non cifrata. Sono misure che richiedono cinque minuti e possono servire più delle garanzie riportate nella home page. HTTPS cifra il traffico, ma non conferma chi si trova dall'altra parte.

Il sistema di autoesclusione non fa capo a un archivio nazionale comune

La mancanza di collegamento al Registro Unico di Autoesclusione rappresenta il rischio più grave e non reversibile. Un utente che si è autoescluso in Italia può infatti registrarsi presso un diverso sito gestito da un operatore senza concessione, perché questi operatori non accedono al registro. In questo modo la tutela può venire meno proprio nel momento necessario. Per una persona iscritta al RUA, si tratta di una ragione concreta per interrompere il percorso, indipendentemente da multe o sanzioni.

Chi non rientra nell'autoesclusione nazionale deve verificare quali protezioni offre direttamente il gestore. Tra le opzioni disponibili possono esserci soglie per depositi e perdite, avvisi sulla durata della sessione e una chiusura temporanea del conto, anche se tali misure non colmano del tutto l'assenza di un registro pubblico. La loro presenza immediatamente accessibile depone a favore dell'operatore. Al contrario, dover attraversare tre livelli del menu delle impostazioni indica una scarsa visibilità. Un approfondimento è disponibile nella guida ai siti scommesse senza autoesclusione.

I criteri per controllare in pochi minuti l'affidabilità di un operatore

Se scegliete comunque di giocare, verificate prima chi gestisce il sito. Non servono competenze particolari: sei controlli, eseguibili in due o tre minuti, permettono di escludere gran parte dei siti illegali o improvvisati. È lo stesso metodo seguito nelle nostre schede e descritto nella pagina del nostro metodo di analisi.

  • La licenza deve risultare nel registro pubblico. La presenza del logo nel footer non costituisce una prova. Verificate il numero consultando l'archivio dell'autorità che ha emesso la licenza. Se il codice manca o appartiene a una società diversa, non procedete.
  • Nei termini devono comparire società e sede. Le condizioni generali devono identificare la ragione sociale, il numero di registrazione e l'indirizzo. Verificate che tali elementi siano riferiti al titolare della licenza.
  • Il bonus deve avere regole comprensibili. La pagina dedicata deve precisare requisito di puntata, puntata massima con bonus attivo, giochi esclusi e scadenza. Questi dettagli devono essere accessibili direttamente, non nascosti in un PDF difficile da trovare.
  • I limiti di prelievo vanno resi pubblici. Il sito deve specificare massimali giornalieri e mensili e tempi di elaborazione. Un limite molto basso riduce notevolmente l'attrattiva anche di un bonus alto.
  • La richiesta d'identità dovrebbe arrivare subito. Un KYC anticipato rappresenta un elemento favorevole, poiché suggerisce che il modello dell'operatore non dipenda dal mancato pagamento.
  • Le funzioni per il gioco responsabile devono essere facili da trovare. Accedendo al profilo, in due clic devono comparire limiti, promemoria e autosospensione, insieme ai riferimenti per contattare l'assistenza.

Quali segnali d'allarme verificare prima di aprire un conto

Alcuni segnali bastano per chiudere la pagina. Presi singolarmente non provano una truffa, ma più anomalie aumentano il rischio e difficilmente una promozione può compensarlo.

  • Promozioni sproporzionate, per esempio 500% o 1.000%, accompagnate dall'assenza di condizioni pubblicate.
  • Richieste insistenti di un deposito immediato, attraverso conto alla rovescia, offerte «valide 10 minuti», chiamate o e-mail non richieste.
  • Nei termini e nella pagina dei contatti non compaiono dati societari, oppure sono presenti soltanto informazioni generiche.
  • Per ottenere assistenza è disponibile esclusivamente un modulo, mentre mancano sia la chat sia un indirizzo e-mail.
  • All'apertura del sito si susseguono reindirizzamenti verso domini differenti.
  • Le modalità per chiedere un prelievo sono descritte in modo vago oppure non vengono descritte affatto.
  • La traduzione dei termini e delle condizioni è scadente o il testo appare chiaramente ripreso da un altro operatore.
  • Le recensioni pubbliche riportano ripetutamente il medesimo inconveniente, cioè prelievi bloccati o conti chiusi dopo una vincita.

Controllate anche il dominio nell'elenco dei siti inibiti pubblicato da ADM. Bastano dieci secondi. La presenza nell'elenco non dimostra che il sito sia una truffa: vi compaiono anche molti operatori con una regolare licenza estera, ma senza concessione italiana. Il dato indica comunque che potreste dover affrontare blocchi e cambi di dominio.

Come valutare i bonus senza farsi ingannare

Rispetto alle proposte italiane, i siti non AAMS offrono spesso bonus di valore medio superiore. Il motivo è che tali operatori non pagano la tassazione italiana e non affrontano i costi di concessione, lasciando loro maggiori risorse per attirare nuovi clienti. Una cifra consistente, tuttavia, non è una prova automatica di truffa. La valutazione deve partire dai termini dell'offerta: la sola percentuale non è sufficiente per comprenderne la convenienza.

Il requisito di puntata è il primo elemento da esaminare. Considerato soltanto sul bonus, un rollover 25x applicato a un bonus del 100% può essere ragionevole. Diverso è il caso di un bonus del 400% con rollover 50x riferito alla somma di deposito e bonus: il completamento diventa quasi irraggiungibile, nonostante l'apparenza vantaggiosa. Nell'analisi rientrano anche la puntata massima consentita mentre il bonus è attivo, spesso pari a 5 euro, i giochi che non partecipano al conteggio e la relativa scadenza. L'inosservanza del limite può comportare la cancellazione del bonus. Quando le regole sono espresse chiaramente, l'offerta risulta più pratica di una con clausole difficili da comprendere.

La valutazione di un bonus deve includere anche il tetto mensile ai prelievi, perché un limite ridotto può ridurne il valore. Con 2.000 euro accreditati come bonus e una possibilità di prelevare appena 500 euro al mese, la convenienza dipende dalle condizioni stabilite dall'operatore. Occorre dunque considerare congiuntamente bonus e massimale di prelievo. Per un confronto concreto, potete consultare la nostra selezione di siti non AAMS con pagamenti rapidi.

Quando scegliere un sito ADM

La scelta dipende dalle esigenze personali: non è corretto dire che un sito non AAMS sia sempre la soluzione migliore. Per alcuni giocatori, un operatore con concessione italiana offre garanzie più adatte. L'elenco dei concessionari ADM permette di verificare quali operatori sono autorizzati sulla rete nazionale.

  • Quando siete iscritti al Registro Unico di Autoesclusione. L'autoesclusione deve essere rispettata in ogni caso, ma gli operatori esteri non sono collegati al registro.
  • Quando intendete puntare importi elevati. Con somme più alte contano di più la sicurezza del prelievo, le imposte già pagate e la possibilità di rivolgersi ad ADM in caso di controversia.
  • Quando volete pagare con una carta italiana o PayPal. Fuori dalla rete dei concessionari, i metodi di pagamento tradizionali vengono rifiutati più spesso. Anche la praticità può quindi influire sulla scelta.
  • Quando vi interessa soprattutto lo sport italiano. I bookmaker con concessione propongono spesso palinsesti più ricchi e più quote per i campionati nazionali.
  • Quando preferite non occuparvi direttamente di questi aspetti. Non dovete gestire questioni fiscali, controllare eventuali cambi di dominio o verificare autonomamente il regolatore.

L'alternativa può avere a sua volta motivi validi: cataloghi molto più ampi, provider non presenti in Italia, limiti di puntata più alti, bonus più generosi e metodi di pagamento come le criptovalute. Una scelta fatta senza conoscere queste differenze non è pienamente consapevole. La guida serve a fornire gli elementi necessari per valutarle.

I punti essenziali tra pericoli effettivi e gioco responsabile

La Legge 401/1989, all'articolo 4, indica per questo caso una contravvenzione compresa tra 51 e 516 euro. L'attività di controllo, però, interessa in prevalenza gli operatori e la disattivazione dei domini. Dal punto di vista del giocatore, possono verificarsi transazioni respinte, perdita di accesso alla piattaforma, richieste di identità sfruttate per rendere più difficile il prelievo e mancanza di un'autorità italiana cui presentare un reclamo. Esiste inoltre il rischio di non risultare associati al Registro Unico di Autoesclusione, elemento importante per la tutela individuale. Le sanzioni, comunque, non raggiungono gli importi prospettati dalle letture più allarmistiche.

Anche una piattaforma autorizzata all'estero viene scelta da milioni di persone. Prima di utilizzarla, è utile controllare la licenza nell'archivio dell'ente regolatore e inviare senza ritardi i documenti richiesti. Occorre poi conoscere i limiti applicati ai prelievi prima di aderire al bonus, evitare di mantenere inutilmente fondi sul conto e fissare subito i limiti di deposito. Queste cinque precauzioni consentono di mantenere quasi tutti i vantaggi, limitando in modo significativo i possibili disagi.

La presenza di una sola voce non verificata nella checklist dovrebbe portare a escludere quell'operatore, non a ridurre la cautela. Poiché esistono numerosi siti affidabili, è possibile selezionare con attenzione la piattaforma. Nel 2026, il confronto non riguarda più la distinzione tra AAMS e non AAMS: conta invece separare gli operatori verificabili da quelli privi di verificabilità.

Domande frequenti

Che cosa rischia chi gioca su una piattaforma priva di concessione AAMS?

La Legge 401/1989, all'articolo 4, comma 3, considera questa condotta una contravvenzione sul piano penale: può comportare l'arresto fino a tre mesi oppure un'ammenda da circa 51 a circa 516 euro. Nella realtà, le verifiche interessano principalmente gli operatori e la chiusura dei domini. Chi gioca incontra più spesso ostacoli nei pagamenti, con operazioni rifiutate e prelievi che richiedono più tempo.

È possibile ricevere una multa di migliaia di euro?

No. L'importo massimo di 5.000 euro spesso richiamato in questo ambito appartiene alle norme antipirateria audiovisiva della legge 93/2023, riferite alla fruizione di contenuti tutelati dal diritto d'autore e non al gioco online. Le puntate effettuate su una piattaforma senza concessione ricadono invece nell'articolo 4 della Legge 401/1989, dove le somme previste sono molto più contenute.

L'uso di una VPN per raggiungere un dominio oscurato è illecito?

Una VPN, presa singolarmente, può essere utilizzata legalmente in Italia e non configura un illecito. In relazione alla Legge 401/1989, questo strumento non modifica la situazione del giocatore: non introduce un reato né ne cancella uno. Resta necessario leggere le condizioni dell'operatore, dato che alcuni vietano le VPN e possono chiudere o bloccare il conto dopo averne individuato l'impiego.

Le vincite da un sito non AAMS devono essere dichiarate?

Per stabilirlo conta lo Stato in cui l'operatore ha la propria sede. Quando le vincite provengono da operatori situati nell'Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo, prevale l'interpretazione che le considera esenti. Le somme ricevute da operatori extra UE, invece, tendono a essere redditi da riportare nella dichiarazione. In presenza di importi rilevanti, è consigliabile rivolgersi a un commercialista.

La banca ha la facoltà di bloccare i pagamenti?

Sì, questo è lo scenario che si verifica più spesso. I domini privi di concessione vengono inseriti da ADM nell'elenco dei siti inibiti, mentre gli emittenti italiani possono respingere i pagamenti destinati a esercenti di gioco senza concessione. Di conseguenza, l'operazione non va a buon fine. Sui siti non AAMS si incontrano quindi frequentemente e-wallet e criptovalute come strumenti di pagamento.

Quale assistenza è disponibile se un operatore estero non versa le vincite?

Il primo passo consiste nel reclamare presso l'operatore, archiviando ogni comunicazione. Se non si arriva a una soluzione, il reclamo può essere rivolto all'ente che ha concesso la licenza, per esempio la MGA per Malta o la Curaçao Gaming Authority. ADM non ha competenza su un operatore che non possiede una concessione italiana. Quando manca qualsiasi licenza, non è disponibile una procedura formale di reclamo.

Come si verifica effettivamente la validità di una licenza?

Il codice indicato nel footer deve essere cercato nel registro pubblico tenuto dall'autorità competente. Occorre poi accertare che la società intestataria sia la stessa riportata nei termini e condizioni. Nel caso di una concessione italiana, la verifica va eseguita nell'elenco dei concessionari che ADM pubblica. La presenza del solo logo non è una prova della validità della licenza.

Per quale ragione i bonus dei siti non AAMS raggiungono cifre così alte?

Non dovendo sostenere i costi della concessione e della tassazione italiana, questi operatori possono spendere di più per acquisire clienti. La percentuale del bonus, però, è meno rilevante delle sue condizioni: controllate il requisito di puntata, la puntata massima consentita con il bonus attivo, i giochi esclusi, la scadenza e soprattutto i limiti di prelievo. Questi ultimi possono ridurre molto l'utilità anche di un bonus elevato.

In caso di blocco del conto, cosa accade al denaro che vi rimane?

Dall'Italia il dominio può non essere più raggiungibile, mentre il conto resta di norma accessibile tramite un dominio alternativo comunicato dall'operatore. Il rischio concreto è perdere i contatti e dover attendere più a lungo. È quindi prudente effettuare prelievi regolari, invece di lasciare somme ferme sul conto di gioco.

L'autoesclusione italiana vale anche per chi gioca sui siti non AAMS?

Gli operatori esteri non sono collegati al Registro Unico di Autoesclusione, quindi dal punto di vista tecnico l'accesso al gioco resta possibile. È però l'unico caso in cui sconsigliamo categoricamente di procedere: chi ricorre all'autoesclusione lo fa per tutelarsi da un problema preciso. La scelta corretta è non aprire un altro conto; se serve aiuto, è possibile contattare il Numero Verde Nazionale 800 55 88 22.

Approfondimenti e risorse

CasinòCasinò Onlinesiti non aams cosa si rischiagioco legale

Continua a leggere